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raffaeledepascalis

Salentino nel cuore, fiorentino d’adozione e sagittario nell’anima;
Cittadino del mondo, architetto per passione, cacciatore di sogni per professione, nei suoi safari in giro per il mondo, si scontra con varie forme artistiche che non lo folgorano (come molti vorrebbero) ma lo coinvolgono e lo fanno avvicinare alla pittura, alla scrittura e alla fotografia senza che “queste” possano fare nulla per evitarlo, last but not least, la musica con cui instaura un rapporto intimo di sopravvivenza tanto da arrivare a “respirarne” la presenza in ogni cosa faccia o produca.
Oltre a frequentare la Facoltà di Architettura di Firenze dove dal 92 al 95 è “cultore della materia” per i corsi di “Architettura sociale” e “Teoria dei modelli per la progettazione”, collabora alla pubblicazione del volume “Identità della città mediterrenea” a cura del PIC Erasmus e della Università degli studi di Firenze ed è tra i curatori della mostra a tema in sede a Firenze e alla Ecole d’Architecture della “Villette” a Parigi;
frequenta corsi e workshop di fotografia e stampa in camera oscura, corsi di pittura, partecipa a “collettive” di pittura e fotografia e inizia a scrivere racconti.
Si laurea in architettura con una tesi su “architettura e genius loci” pubblicata in “Dialogo fra l’acqua e l’architettura” AAVV a cura di Cecilia Maria Roberta Luschi e dell’Università degli Studi di Firenze; Alinea Editrice, Firenze.
Si dedica all’interior design con partecipazioni a vari concorsi ed al salone del Mobile di Milano.
Da buon sagittario non è mai appagato, e soprattutto, non è sazio di conoscenza; diviene, così, inevitabile l’avvicinamento al mondo di un’altra arte, quella enogastronomica, dove arriva quasi per gioco, restandovi affascinato tanto da frequentare corsi e workshop.
Questo “tumulto” interiore si ferma per un lungo periodo dove si dedica esclusivamente alla “noiosa” professione di architetto;
Negli anni dal 2002 al 2010 ricomincia a scrivere partecipando a diversi concorsi letterari ottenendo ottimi risultati con premi e menzioni d’onore;
nel 2004, conservando gelosamente sullo scaffale della sua libreria la sua Nikon f90x, la fidatissima Nikkormat del ’67, una Lubitel 6x6 e diverse altre reflex analogiche, si avvicina in modo professionale alla fotografia digitale ed ai sistemi digitali di foto elaborazione delle immagini, le sue macchine sono una Fuji S2 Pro ed una “vecchia” ma fascinosa Nikon D1H.
Queste sono le uniche novità di quegli anni; dove il lavoro diviene parte principale di tutto.
Poi, come spesso accade, le strade della vita cambiano in modo repentino: così nel 2012 dopo aver rischiato la vita per un grosso problema di salute, ne esce fuori segnato ma non sconfitto e decide di tornare prepotentemente alle sue passioni; questa è la vera “rinascita” che lo porta al riavvicinamento con l’arte in tutte le sue forme, cucina, scrive, fotografa, dipinge, legge…
ma soprattutto…sogna…
Nel 2014 decide che è arrivato il momento di aprire i suoi “cassetti” segreti e dare un corpo ai suoi sogni; pubblica il suo primo libro di racconti nel 2015 e si dedica ad una sua personale ricerca fotografica. Da allora non si è più fermato, spostandosi dalla sua amata terra, il Salento, alla Repubblica Ceca e poi in Olanda, dove oggi vive con sua moglie; oggi lavora come chef, e non ha smesso di scrivere e fotografare.